Donazione del 5×1000: così puoi fare davvero la differenza

di A Chiare Lettere
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Sentiamo parlare da anni della donazione del 5×1000. Ma è ammissibile avere dei dubbi in merito, o peggio, dubitare di truffe e vederci poco chiaro in generale. Chiariamo la normativa e capiamo quanto è importante e quanto si può realizzare con il nostro semplice contributo.

La normativa

Con la Legge finanziaria per il 2006 (Legge 23 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, commi 337 e ss.) è stata introdotta la possibilità per il contribuente di devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a soggetti che operano in settori di utilità sociale.
I contribuenti possono scegliere di destinare la quota del 5 per mille dell’Irpef a enti operanti nei seguenti settori:

  • volontariato (competente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali– Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese);
  • ricerca scientifica ed universitaria (competente il Ministero dell’Istruzione);
  • ricerca sanitaria (competente il Ministero della Salute);
  • politiche sociali perseguite dai Comuni (competente il Ministero dell’Interno);
  • attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (competente il Ministero per i Beni e le Attività Culturali)

Fare la differenza con il 5×1000 è semplice

Tutto ciò che devi fare è riportare nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’organizzazione che si vuole sostenere. Tempo impiegato? 30 secondi circa.

Se ti stai chiedendo cos’è il 5 per mille, potremmo risponderti che è una misura fiscale che i cittadini possono destinare alle onlus, al volontariato e alla ricerca. Questo è cosa è legalmente. Ma sotto un aspetto più umano e tangibile, il 5 per mille è “generosità che prende forma”. La forma che vuoi. Il mondo che vuoi. Per questo è importante. Il 5 per 1000 è uno strumento indispensabile per gli enti non profit attraverso il quale realizzare opere concrete di miglioramento. Grazie ad esso, i cittadini, con le loro scelte, consentono uno sviluppo armonico e soprattutto SICURO, del cosiddetto terzo settore, anche in virtù del fatto che le associazioni sono tenute a dimostrare come hanno utilizzato le risorse ricevute.

Alcuni esempi:

  • aiutare i bambini con Disturbi Specifici dell’apprendimento ad affrontare lo studio con validi strumenti alternativo-compensativi prevenendo la dispersione scolastica e salvando la generazione del domani.
  • Strutture di accoglienza per riabilitazione e progetto trasporto disabili
  • aiuti umanitari contro la povertà, la malnutrizione, le malattie, i diritti contro abusi
  • centro diurno per malati di alzheimer e autismo
  • progetto defibrillatori, ecc.

Entro quando si consegna la dichiarazione dei redditi?

Il termine per la consegna del 730 è il 7 luglio 2017. Se invece compili il modello Unico, questo deve pervenire:

  • entro il 30 settembre 2017 se il modello Unico viene trasmesso all’Agenzia delle Entrate via telematica o tramite intermediari autorizzati.
  • tra il 2 maggio e il 30 giugno 2017 se il Modello Unico viene inviato in formato cartaceo presso l’Ufficio Postale.

Ad ogni modo, è possibile donare il 5 per mille anche se non devi presentare la dichiarazione dei redditi. Per maggiori informazioni, ti basterà recarti presso gli uffici postali o un Caf.

Ora che ogni informazione è stata trovata, non resta che trovare un pizzico di bontà d’animo dentro di noi, ognuno come può e per i temi che più ci toccano. Per un mondo migliore. Sempre.

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