Autismo: Sindrome di Asperger: cos’è e come riconoscerla

di A Chiare Lettere
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La Sindrome di Asperger è un disturbo che ha stretti legami con l’autismo ed è caratterizzato principalmente dalla difficoltà di comunicazione e di intrattenere rapporti sociali. Scopriamo cosa è nel dettaglio e come si riconosce.

Cos’è la Sindrome di Asperger

La Sindrome di Asperger venne descritta per la prima volta dallo psichiatra e pediatra austriaco Hans Asperger nel 1943, ma si dovette attendere il 1994 per includere la patologia nel DSM, ovvero nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Il lavoro dello psichiatra austriaco inizialmente non venne riconosciuto, ma successivi studi e approfondimenti hanno rivelato che le sue teorie erano fondate.

Ad oggi la malattia è associata all’autismo senza ritardo mentale ma è ancora discutibile la questione se la sindrome di Asperger e l’autismo di alto livello siano realmente due condizioni diverse. Ad ogni modo, è comunque attestato che i sintomi di questa malattia sono continui durante la vita e che di solito viene diagnosticata tra i 5 e i 9 anni di età. Le cause di questa patologia non sono ancora state identificate e pare che possa essere ereditaria, ma non è stato ancora scoperto il gene responsabile della sua insorgenza.

Come riconoscere la Sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger è un disturbo che si manifesta più nei maschi che nelle femmine e i soggetti che ne sono colpiti non presentano ritardi significativi nello sviluppo del linguaggio o dello sviluppo cognitivo, piuttosto tendono a manifestare comportamenti ripetitivi e stereotipati. Riconoscere la malattia è possibile grazie a dei sintomi specifici che permettono di effettuare una diagnosi certa ed evitare di confonderla con l’autismo classico.

In primo luogo, i soggetti colpiti dalla Sindrome di Asperger hanno poca espressività facciale e tendono a compiere movimenti ripetuti come agitare le mani, carezzarsi il mento con l’esterno delle dita o muovere la testa avanti e indietro. Il loro linguaggio è robotico, ripetitivo o molto formale, tendono ad avere difficoltà a riconoscere gli scherzi e le metafore e ad interpretare letteralmente le istruzioni che ricevono. Nelle relazioni sociali e in particolare nell’ambito lavorativo hanno difficoltà nel capire le gerarchie e le regole e hanno modi e apparenze eccentriche.

Mostrano poca empatia verso gli altri e determinate situazioni possono causare tensioni e ansia, tali da scatenare anche attacchi d’ira ingiustificati. Inoltre, si sentono a disagio se devono entrare in competizione con qualcuno e possono trovare difficile creare e mantenere il contatto visivo con le persone con le quali stanno parlando. Per alcuni questa condizione è dovuta a mancanza di fiducia in se stessi, mentre per altri spiegano il contatto visivo li mette invece a disagio e pare che sia quasi doloroso.

I soggetti con sindrome di Asperger in genere capiscono meglio le istruzioni passo a passo, sin concentrano nelle loro aree di interesse e sono particolarmente sensibili a stimoli che altri non possono percepire. Altri sintomi che possono aiutare a riconoscere la malattia sono anche la difficoltà nel capire che alcune azioni hanno delle conseguenze, nel non capire quando un compito è concluso, nell’avere paura delle situazioni nuove e tendere a fare le cose di routine.

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